Stamane si è tenuta presso la sala consiliare del Comune di Orta di Atella la proclamazione di tutti gli eletti alla carica di consigliere comunale. La cerimonia ufficiale, con annesse nomine, si è tenuta verso le 11:00 circa, in presenza del magistrato competente il quale ha provveduto a indicare tutti i nominativi di coloro che siederanno tra i banchi del civico consesso. Sono stati minuti emozionanti quelli trascorsi questa mattina nell’aula consiliare, incorniciati, al termine della proclamazione degli eletti, dagli applausi dei presenti accorsi in municipio per assistere alla solenne cerimonia. Dopo due anni di commissariamento e di vuoto politico-amministrativo, la cittadina atellana ha finalmente un nuovo consiglio comunale composto da figure il cui compito sarà quello di ridare (si spera) voce e rappresentanza alle istanze e alle richieste della cittadinanza ortese.
Oggi è arrivata dunque l’ufficialità. Tra i banchi della maggioranza di centro-sinistra a sostegno del sindaco Vincenzo Gaudino siederanno i consiglieri: Luca Mozzillo, Antonio Santillo, Adriana Laura Cinquegrana, Michele De Micco e Francesco Tessitore eletti nelle liste dei Democratici & Riformisti; Marilena Belardo, Luigi Mozzillo e Giovanni Moccia eletti tra le fila di Città Visibile e i consiglieri Antonio Carbisiero e Maria Di Pietro eletti nella lista Orta in Movimento. La minoranza sarà invece guidata da Gianfranco Arena in qualità di ex candidato a sindaco della coalizione avversaria. Assieme a quest’ultimo siederanno tra i banchi dell’opposizione i neo consiglieri eletti: Maria Iovane e Pasquale Lamberti per la lista Noi – Orta Viva, Antonio Russo per la lista Agire e Giovanna Migliore per la lista Moderati per Orta. Colpo di scena invece nella lista Alternativa per Orta dove, in seguito al riconteggio dei voti da parte del comitato elettorale centrale, è risultato Raffaele Lampano il primo tra gli eletti e non Anna Del Prete, come era stato invece comunicato inizialmente sul sito del Comune: sarà dunque Lampano a ricoprire la carica di consigliere comunale. Si riduce pertanto la componente femminile all’interno del consiglio comunale, che scende da sei a cinque rappresentanti.

