La passione per la politica quando la politica era il motore del cambiamento e della trasformazione della società. E quale figura più di qualsiasi altra avrebbe potuto rappresentare al meglio questa voglia di riscatto sociale e di cambiamento radicale se non quella di Enrico Berlinguer? Ricostruendo la storia partendo dalla vicenda politica e umana del segretario del Partito Comunista Italiano, Gianni Solino, autore del libro Rosso di sera. Quando c’era Berlinguer, edito dalla casa editrice La Meridiana, ha voluto ripercorrere, passo dopo passo, gli anni della sua personale militanza giovanile, quando all’impegno sociale, politico e civile si intrecciavano i fatti e gli avvenimenti storici e di cronaca che segnarono profondamente l’Italia e il mondo intero tra gli anni Settanta e Ottanta.

Solino, nel suo ultimo libro, riporta alla luce i valori e gli ideali di un’intera stagione di progresso civile e sociale, di quella che fu “la meglio gioventù” di un tempo, quando i giovani volevano davvero cambiare la società e lottavano per un mondo migliore affinché regnassero la pace, l’uguaglianza e la giustizia sociale. Ed è così che i destini di un’intera generazione coincidevano con gli eventi epocali che coinvolgevano non solo il nostro Paese ma anche il mondo intero, eventi che l’autore racconta con passione nel suo ultimo libro: dal drammatico terremoto dell’Irpinia al disastro nucleare della centrale di Chernobyl, dal rapimento e l’assassinio di Aldo Moro alla caduta del Muro di Berlino passando per i dissidi tra il Partito Comunista Italiano, vera spinta propulsiva e innovatrice del Paese, e la Democrazia Cristiana, ancorata a una visione conservatrice della società, fino ad affrontare la genesi e i temi cari del movimento pacifista, nato in seguito alla Guerra del Vietnam, temi oggi più attuali che mai con lo scoppio della guerra russo-ucraina. Avvenimenti storici che l’autore visse in prima persona da giovane militante casertano e che oggi ci narra e ci racconta nel suo libro per trasmettere il significato e gli insegnamenti di un’epoca durata oltre un ventennio, quella che segnò in maniera indelebile la fine del Novecento, alle nuove generazioni.
Ed è proprio su questi temi che martedì si è dibattuto nella biblioteca comunale “Gaetano Parente” di Aversa, dove l’autore ha presentato il suo ultimo libro. L’iniziativa culturale, organizzata dall’associazione Controsenso e dalla libreria sociale Il Dono, ha visto la partecipazione del presidio Libera – Contro le Mafie di Aversa e delle associazioni Patatrac e Migr-Azioni. A fare da moderatore dell’evento Michele Petrillo, giovane studente di Scienze Politiche e membro dell’associazione Controsenso, il quale ha dialogato con l’autore e con gli ospiti. All’evento hanno presenziato infatti anche il sindaco di Aversa Alfonso Golia e Fortunato Allegro, della libreria Il Dono. “È stato un onore avere con noi Gianni Solino – ha affermato Emidio Oliva, portavoce dell’associazione Controsenso – il quale ci ha condotti, con il suo libro, in un viaggio nel passato stimolando in noi una profonda riflessione: che la partecipazione attiva alla vita politica, all’associazionismo e all’attivismo sono gli unici antidoti a un mondo come quello odierno nel quale regnano purtroppo la sfiducia, il disinteresse e la disillusione di molti giovani verso la politica, la quale non è esente da responsabilità. Per questo motivo – conclude Oliva – sta a noi ricostruire la partecipazione attorno ai temi dell’attualità politica e sociale così da riaccendere le nostre passioni e tornare a sognare in grande, traendo insegnamento dalla storia e dai grandi personaggi del passato”.



