Una vita intera dedicata alla musica, alle battaglie politiche in difesa degli ultimi e dei più deboli, ma soprattutto al miglioramento e al superamento di se stessi. Con queste poche semplici parole può essere descritta la lunga carriera artistico-musicale di Luca Persico, meglio noto come ‘O Zulù, rapper e frontman della storica band partenopea 99 Posse, gruppo fondato nel 1991 e da oltre trent’anni protagonista della scena musicale alternativa italiana. Una lunga carriera ricca di avventure e di soddisfazioni, ma anche piena di “tarantelle”, quelle che lo stesso Luca Persico ha vissuto e raccontato nel suo lavoro autobiografico Vocazione rivoluzionaria, edito dalla casa editrice Il Castello.

Ed è proprio del suo libro – che ripercorre la vita artistica, i cambiamenti esistenziali e le rivoluzioni interiori che il rapper partenopeo ha vissuto negli anni – che si discuterà sabato 22 febbraio, alle ore 20:00, presso il Casale di Teverolaccio a Succivo, in provincia di Caserta, già location di numerosi eventi artistici e manifestazioni musicali come l’Atella Sound Circus, il Wimby Fest e la rassegna di musica alternativa Oltreverso. Alla presentazione del libro parteciperanno, insieme all’autore, il giornalista e critico musicale Carmine Aymone e il giornalista e musicista Gennaro De Lena. L’evento della prima serata, organizzato dall’associazione artistico-culturale Artenova, è ad accesso libero e gratuito.
In Vocazione rivoluzionaria Luca Persico si racconta senza filtri, facendo chiarezza sulle tante voci, alcune vere altre meno, che hanno accompagnato la sua trentennale carriera. Un viaggio autobiografico che si incrocia con la storia della musica italiana, dai 99 Posse alle collaborazioni con Pino Daniele, Caparezza, Subsonica, Clementino, Rocco Hunt, Daniele Sepe, Franco Ricciardi, 24 Grana, James Senese, Lo Stato Sociale, gli ‘e Zezi e la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Un percorso musicale, umano e politico che parte da Napoli e giunge in Palestina, nel Chiapas, nel Kurdistan, e in tutti quei luoghi dove l’umanità resiste alle ingiustizie. Oggi, a più di cinquant’anni d’età, Luca Persico racconta con la stessa passione di quando era giovane, tutti quegli avvenimenti che hanno lasciato un segno indelebile nella sua vita di uomo e di artista.




