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Una settimana di eventi a Orta di Atella per discutere di violenza di genere

Secondo i dati del Viminale sono ben 125 i femminicidi commessi nell'ultimo anno mentre solo il 18% delle donne ha denunciato le violenze subite. È a partire da questi dati che nella città casertana si terranno incontri e dibattiti sui temi della violenza di genere, dallo stalking al revenge porn fino al diritto all'aborto "negato"

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
21 Novembre 2022
in Società

In vista di venerdì 25 novembre, data in cui viene celebrata ogni anno la Giornata internazione contro la violenza sulle donne, la città di Orta di Atella, in provincia di Caserta, ospiterà diverse iniziative, eventi e attività socio-culturali aperte alla cittadinanza per discutere sul tema purtroppo attuale della violenza di genere e di tutte le forme e le modalità in cui questa si manifesta. Nell’arco della settimana che va dal 23 al 30 novembre saranno in totale tre gli appuntamenti da non perdere durante i quali cittadinə, istituzioni, espertə e associazioni del territorio si confronteranno in maniera serrata e costruttiva per dare vita a diversi momenti di riflessione profonda sulla violenza maschile nei confronti delle donne in un anno che è stato particolarmente drammatico per le vittime di violenza.

Secondo il report annuale pubblicato dal Ministero dell’Interno, si conterebbero ben 125 donne vittime di femminicidio assassinate nell’ultimo anno: di queste, 108 sono state vittime all’interno di contesti familiari o affettivi, mentre 68 donne sono state ammazzate dai loro stessi partner oppure dagli ex mariti, compagni e fidanzati con i quali avevano intrapreso una relazione rivelatasi fatale. Si tratta di numeri terribili, che ci impongono una seria riflessione su un tema estremamente delicato e importante ma affrontato troppo spesso con superficialità: si conta infatti che in Italia vengano uccise in media due donne a settimana. Sempre secondo i dati pubblicati dal Viminale, nello stesso anno sono state registrate ben 15.817 denunce per stalking, 3.100 ammonimenti del Questore e 361 allontanamenti nei confronti di uomini che assumevano comportamenti violenti, irrispettosi o lesivi verso le donne.

Questi numeri ci mostrano in maniera inequivocabile quanto sia estremamente radicata, nel nostro Paese, la piaga della violenza maschile sulle donne. Eppure i casi denunciati alle autorità non sono che la punta dell’iceberg di un problema ben più grande, complesso e pericolosamente silenzioso. Secondo l’Istat, infatti, solamente il 18% delle donne vittime di violenza ha trovato la forza e il coraggio di denunciare chi le ha offese, umiliate, vessate, picchiate e violentate. La maggior parte delle vittime, per paura di subire ulteriori violenze, ritorsioni e ripercussioni sulla propria vita personale, familiare e lavorativa, oppure perché si vergogna o ancora per mancanza di consapevolezza, sceglie la strada del silenzio. Di fronte a questa vera e propria piaga sociale, che si consuma il più delle volte nel silenzio assordante delle mura domestiche, istituzioni, associazioni, esperti, movimenti femministi e testimoni delle violenze hanno deciso di darsi appuntamento nella città atellana per comporre insieme un puzzle di visioni, di approcci, di pratiche e di prospettive su come contrastare la violenza di genere in maniera efficace sotto il profilo sociale, culturale ed educativo nelle sue molteplici manifestazioni.

Il calendario degli eventi si comporrà di tre appuntamenti complementari che avranno il compito di aprire, di accompagnare e di chiudere la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne spalmandola su un’intera settimana. In questo modo sarà possibile affrontare il tema in maniera specifica e approfondita, assumendo una visione quanto più ampia e plurale possibile. Ciò permetterà non solo di focalizzarsi sulla violenza fisica, sicuramente la forma più evidente attraverso la quale di manifesta la violenza maschile sulle donne, ma anche sulle altre tipologie di violenza più subdole e “sotterranee” ma altrettanto gravi e pericolose, come la violenza psicologica e quella economica, fino ad affrontare il tema attualissimo del revenge porn, fenomeno che si sta diffondendo in maniera preoccupante soprattutto tra i più giovani. Quello della violenza di genere è un universo molto ampio di comportamenti, di atteggiamenti e di modi sbagliati di agire e di pensare, talvolta assimilati passivamente, e che sono insiti nella natura violenta di una società patriarcale, maschilista e misogina che va combattuta con gli strumenti della cultura, della conoscenza, dell’educazione, del rispetto delle diversità e soprattutto con politiche improntate sull’uguaglianza e sulla parità di genere per superare ogni forma di gender gap.

Il primo dei tre appuntamenti in programma si svolgerà mercoledì 23 novembre alle ore 17:30 presso la sala consiliare Don Peppe Diana del Comune di Orta di Atella. La manifestazione si aprirà con il convegno Difendiamo le donne: prospettive concrete, incentrato sul fondamentale ruolo delle istituzioni nella difesa e nella tutela delle donne vittime di violenza e nella prevenzione attraverso politiche sociali mirate e adeguate. All’evento parteciperanno i centri antiviolenza, le associazioni e i movimenti contro la violenza sulle donne attivi nei territori di Napoli e Caserta. Prenderanno parte alla discussione Enrico Tedesco, segretario generale della fondazione Polis, e Cristina Arcidiacono, docente ordinaria di Psicologia presso l’Università Federico II di Napoli. Per l’occasione verranno riportante anche le testimonianze di chi ha dovuto fare i conti con la violenza di genere, come Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, giovane donna di Casalnuovo di Napoli che ha perso la vita a causa del revenge porn; o ancora Vincenzo Alfieri, papà di Rosa Alfieri, giovanissima ragazza di Grumo Nevano la cui vita si è spezzata di fronte alla furia omicida del vicino di casa; e infine Florencia Belén Bianco, ragazza italo-argentina la cui madre venne uccisa dall’ex compagno, e che oggi ha dato vita all’associazione Noi orfani speciali, progetto solidale che si occupa delle ragazze e dei ragazzi rimasti orfani a causa di femminicidio. All’evento saranno presenti il sindaco di Orta di Atella Vincenzo Gaudino; l’assessora alle Politiche sociali Eugenia Oliva; il presidente del Consiglio Regionale della Campania Gennaro Oliviero e la vicepresidente del Consiglio Regionale con delega alle Pari opportunità Loredana Raia.

La giornata di giovedì 24 novembre sarà invece incentrata sull’emancipazione e sul protagonismo delle donne nella vita sociale e politica da una prospettiva prettamente femminista partendo dalla lotta per l’autodeterminazione femminile e di come questa sia indissolubilmente legata alla battaglia per la liberazione di interi popoli dal gioco dell’oppressione patriarcale. A tal proposito si discuterà del ruolo di primo piano che hanno avuto e continuano ad avere i movimenti delle donne in Medio Oriente, in particolare nella lotta di liberazione palestinese. L’evento, che assumerà la forma di un dialogo a più voci, si svolgerà a partire dalle 18:00 presso la sala multimediale del Comune di Orta di Atella. All’iniziativa prenderanno parte Eliana Riva della Libreria Malìa – Spring Edizioni, importante centro culturale e punto di riferimento in tutto il Casertano per la letteratura di genere; Michele Giorgio, giornalista de il manifesto e direttore della rivista Pagine Esteri, esperto di politica internazionale e grande conoscitore della cultura e delle società del Medio Oriente; Marwen Safraoui, attivista per la libertà e i diritti del Popolo palestinese; e le attiviste del centro culturale Handala Ali – مركز حنظله علي الثقافي, riferimento per tutta la comunità palestinese in Campania. Alla discussione parteciperanno anche l’assessora alle Pari opportunità di Orta di Atella Marilena Belardo e l’operatore sociale Giovanni Salomone. In chiusura si terrà un reading poetico incentrato sulla lettura delle più significative opere del giornalista e scrittore palestinese Mahmoud Darwish, considerato uno dei principali autori in lingua araba.

La manifestazione si chiuderà mercoledì 30 novembre con una giornata interamente dedicata alla sostanziale negazione, anche nei Paesi occidentali, dei diritti fondamentali delle donne, affrontando il tema sempre attuale del diritto all’aborto. Anche se in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) è regolamentata e garantita formalmente dalla Legge 194, purtroppo sono ancora tantissime le donne alle quali viene negato questo diritto. Secondo i dati pubblicati dall’Istat, infatti, ogni anno sono oltre diecimila le donne che sono costrette ad abortire clandestinamente. A loro si aggiungono le migliaia di pazienti che migrano da una provincia o da una regione all’altra per ricevere le cure e le prestazioni sanitarie necessarie per abortire. La situazione diventa particolarmente grave nel Sud Italia dove non solo si registra una grave carenza di strutture in cui poter abortire, ma dove il numero dei medici obiettori risulta essere molto al di sopra della media nazionale ed europea. Solo in Campania, stando ai dati resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità – ISS, si registra ben il 73,5% di medici obiettori, mentre solo il 27% delle strutture sanitarie pratica regolarmente l’interruzione di gravidanza.

Bastano queste percentuali per farci capire che l’aborto è un diritto solamente “sulla carta”, e che la strada da fare per il rispetto integrale dei diritti delle donne è ancora lunga e in salita. È proprio prendendo coscienza di questa gravissima situazione che alle ore 18:00 di mercoledì, presso la sala multimediale del Comune di Orta di Atella, sarà proiettato il film La scelta di Anne – L’Événement, della regista francese Audrey Diwan. La pellicola, vincitrice del Leone d’Oro come miglior film al Festival del Cinema di Venezia, è ispirata al romanzo autobiografico L’Evento – L’Événement, della scrittrice Premio Nobel Annie Ernaux. Dopo la proiezione del film, si terrà un incontro formativo volto alla sensibilizzazione sui temi dell’aborto e della consapevolezza sessuale con la partecipazione di Filomena Verde, ostetrica e consulente sessuale presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli. L’iniziativa è promossa e organizzata dalla collettiva Officina Femminista in collaborazione con l’assessora alle Pari opportunità Marilena Belardo.

La locandina della manifestazione

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Tags: donneFemminicidioOrta di Atellaprimopianoviolenza di genere
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